TEATRO

NEON opera con l’obiettivo di contribuire, attraverso il Teatro, alla creazione di una società fondata sul rispetto dell’identità e della dignità della vita, con un approccio alla diversità centrato sulla relazione e sul benessere comune.

Oggi più che mai si percepisce l’esigenza di evolversi in questa direzione, abbattendo quelle barriere mentali che, talvolta, non consentono di vedere chi ci sta accanto. La questione consiste nel modificare il modo di pensare in un’ottica focalizzata sulla relazione. Un percorso di evoluzione nel quale tutti abbiamo un ruolo centrale e di responsabilità attiva nel garantire il diritto alla felicità a tutti, nessuno escluso.

NEON lavora in questa prospettiva e il fulcro della sua attività è la relazione tra pensiero/parola/azione. 

Se si riesce a pensare e a parlare insieme, l’azione che ne scaturisce è insieme. Non c’è un prima e un dopo, un ordine gerarchico tra le due cose anche se, normalmente, così accade.

Il pensiero dell’altro ha un ruolo fondamentale; in un dialogo, la parola dell’altro genera un pensiero. Nel parlarsi e nell’ascoltare, nell’approssimarsi a una comprensione può esserci la decisione del fare insieme,  dell’agire insieme.  

In questo senso l’azione di integrazione diventa interazione proprio perché c’è quella amalgama. Così l’azione cambia i connotati della cultura. Quella azione è l’azione culturale che NEON porta avanti da trentuno anni.

Il Teatro di NEON non è di rappresentazione, non è il pulpito, non è di dolore. È il confine, la siepe, il margine nel quale accade una resurrezione, un risveglio.

È il luogo della gioia delle persone che si amano e che si celebrano nelle loro diverse forme di essere corpo e di essere anima. 

NeonTeatro attraverso l’estrema difformità dei corpi interpreta il dispiegarsi del mare, consente di vedere le infinite gocce che compongono l’onda che si lancia sulla sabbia, sulla pietra.  Consente di vedere l’avanzare di ogni singola invasione. 

Tutta la produzione NEON si fonda sul principio di riconoscere, attraverso l’arte, attitudini e capacità di chi vive in condizioni di fragilità sociale, fisica e psichica e nella considerazione che tutti siamo capolavori e, in quanto esseri umani, pezzi unici. Originali. Straordinari.

Nei suoi spettacoli, NEON mette in scena attori “liberi” di raccontare la bellezza dell’essere umano attraverso la compartecipazione, nessuno escluso.

Un “sentiero di forme”, attento alla bellezza delle singolarità e delle diversità, aperto all’acquisizione della cultura della convivenza, con pari dignità.

Magnificare diversità è inventare relazioni, trasformare appartenenze, creare comunità; fare teatro con persone disabili mostra la meraviglia dell’uomo esprimendone la natura articolata, le diversità dei corpi e dei pensieri.

Alla base della scelta artistica di NEON è, dunque, il desiderio di costruire civiltà, di condividere un territorio comune attraverso la relazione che si nutre dell’atto artistico e la qualità estetica dei risultati coincide con la sua responsabilità etica, poiché persegue l’obiettivo di valorizzare le attitudini e le capacità di chi vive in condizioni di difficoltà per esaltarne la giusta dignità attraverso l’arte.

 

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