FORMAZIONE

Corpi Insoliti è la costruzione artigianale di un prisma che, attraversato dalla luce, dà vita a una infinità di rifrazioni di luci che singolarmente e nel loro insieme destano stupore e meraviglia. Il gruppo, condotto alla creazione di situazioni inedite attraverso immagini e suggestioni verbalizzate, sviluppa azioni singole e collettive. Segni del corpo interagiscono in modo circolare con quelli sonori e visivi in un percorso guidato volto all’esplorazione dei contenuti emotivi di ognuno. L’interazione è inerente alla concezione del gruppo che si compone, non tanto come somma delle singole individualità, bensì come entità a sé stante, alla costruzione della quale gli individui partecipano e per la quale le fragilità, le diversità, i deficit e gli handicap rappresentano alimento indispensabile di crescita.

Al centro dell’esperienza c’è la persona. L’elemento portante è suscitare/alimentare in tutti i partecipanti la fiducia reciproca nei corpi e nelle menti e creare un bilanciamento nella relazione che implica il riconoscimento e l’apprezzamento della propria unicità. Ne consegue che le singolarità di ognuno sono la linfa vitale per lo sviluppo e la crescita dell’entità del gruppo e ne rappresentano la bellezza possibile. Possibile, perché va colta, conquistata, con il reciproco riconoscersi e combinarsi in una composizione univoca e policroma, come quella di un mosaico.

In questa prospettiva, il gruppo diventa laboratorio, luogo in cui è possibile l’incontro dei linguaggi scelti dal singolo individuo, nel quale ogni partecipante può costruire significati, può diventare protagonista delle proprie scoperte, può cogliere con stupore l’altro.

Il valore dell’handicap nell’esperienza di Nèon si distingue per l’interpretazione simbolica che ne è data e come tale configurata accanto all’handicap della ‘normalità’.

Il laboratorio è il luogo dove metaforicamente si coltiva, si semina, si protegge, si invita al raccolto, si fa il pane e si offre da mangiare. Si nutre, così, l’Anima del mondo e al contempo la propria.

Comunicare oltre ogni limite imposto sia dalla codificazione del linguaggio verbale che da quello non verbale è il principio guida dei laboratori teatrali che la Nèon realizza da quasi un trentennio, attribuendo pieno valore alla diversità: valore che si espleta nelle caratteristiche e le peculiarità di ogni singolo individuo, sottolineando il carattere originale del linguaggio del corpo e la preziosa unicità della persona nella condizione generazionale, sociale, fisica e psichica in cui si trova.

‘Tutto ciò che è stato raccontato può esserlo in altro modo’.

Parafrasando il celebre motto di J. Saramago, la comunicazione è la forza con la quale si possono liberare energie creative infinite nelle singole persone che ad altre si uniscono per raccontare il Mondo.

Il laboratorio si articola in attività disciplinate, proposte e condivise, sempre guidate e monitorate per il raggiungimento degli obiettivi fissati. Nel ‘gioco dell’esserci’, Nèon utilizza il Teatro come luogo, spazio, tempo magico della Vita perché ne rivela la complessità delle forme, spesso dolorose e nella sostanza misteriosamente felice.

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